Interventi generali
Servizi e interventi
Login area riservata
ACCREDITAMENTO SERVIZI SOCIALI
Voucher per accesso centri diurni integrati
A) Il servizio erogato
Finalità:
- mantenere o migliorare le abilità dell’anziano e, dove è possibile, favorirne la socializzazione;
- garantire ai familiari che accudiscono un anziano un adeguato supporto e sostegno, affinché possano mantenerlo al proprio interno;
- sostenere economicamente l’anziano che è inserito in un centro diurno integrato.
Interventi previsti:
- informazione sui centri diurni integrati (CDI);
- aiuto nel disbrigo delle pratiche necessarie all’inserimento;
- ricerca del CDI, nel caso l’anziano non sia autosufficiente e non abbia parenti che lo possano aiutare;
- partecipazione economica ai costi dell’inserimento, tramite l’erogazione di buoni sociali.
Luogo:
Centro diurno integrato individuato.
B) Chi può accedere al servizio
Soggetti ultrasessantacinquenni, residenti a Dalmine, che necessitano di assistenza continuativa ma che non richiedono un inserimento residenziale.
Inoltre per accedere al buono sociale per CDI è necessario che l’anziano sia inserito effettivamente in un CDI, non sia beneficiario di altro buono sociale e abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a € 20.229,6.
C) Modalità di richiesta del servizio
Quale documentazione presentare per la richiesta del servizio:
- domanda di buono sociale per CDI;
- dichiarazione sostitutiva della situazione economica (ISE);
Tutti i moduli sono forniti dall’assistente sociale.
Percorso di accoglimento della domanda e erogazione del servizio:
L’assistente sociale fornirà le informazioni utili per l’inserimento nei diversi CDI e raccoglierà la domanda di buono sociale che verrà inoltrata all’Ambito Territoriale di Dalmine.
Sarà poi il personale dell’Ambito che comunicherà all'utente l'accettazione o meno della domanda.
D) Partecipazione economica al costo del servizio
Nel caso di inserimento in strutture diurne, il costo derivante è sostenuto:
a) dal beneficiario, attraverso il proprio reddito, comprensivo dell’indennità di accompagnamento o altre indennità assistenziali, e dal proprio patrimonio mobiliare e immobiliare;
b) dai parenti tenuti agli alimenti ai sensi dell’art. 433 C.C. secondo i criteri stabiliti dalla Giunta comunale e tenuto conto della situazione economica del singolo parente;
c) dal Comune, qualora la partecipazione dei soggetti di cui ai punti a e b sia insufficiente, fatta salva la possibilità di recupero delle somme versate.
I beneficiari di buoni sociali possono essere rimborsati in base all’indicatore della situazione economica equivalente (reddito IRPEF, valore di fabbricati e terreni, BOT, depositi bancari e postali, ecc.), attraverso delle fasce che variano da € 0 a € 11,00 al giorno.
Le fasce della situazione economica equivalente e l’entità del buono possono essere modificati dall’Assemblea dei Sindaci.
