Eventi

In questa pagina troverai alcuni appuntamenti importanti riferiti ai progetti/servizi attivati nelle varie aree dagli operatori che collaborano con l’Ambito Territoriale di Dalmine

PROGETTO FAMI LAB IMPACT. Fondo Asilo, MIgrazione, Integrazione 2014-2020
01/03/2019 - 31/12/2020

Obiettivo Specifico 2. Integrazione/Migrazione legale 

Obiettivo nazionale 2. Integrazione – piani di intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi

Piano Regionale prog-2463

LAB’IMPACT 

http://www.integrazionemigranti.gov.it/Pagine/default.aspx

 

Capofila Regione Lombardia

 

AZIONE 1 – QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO IN CONTESTI MULTICULTURALI, ANCHE ATTRAVERSO AZIONI DI CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

 

Azioni in contrasto alla dispersione scolastica:

Azione-Formazione didattica italiano L2:

Un fattore fortemente correlato al rischio di dispersione scolastica è l’elemento linguistico. Gli Istituti Comprensivi del territorio vedono tra i loro iscritti una forte percentuale di studenti NAI (neo arrivati) e di studenti immigrati di prima o seconda generazione con grossi limiti nella comprensione e nella scrittura in lingua Italiana. Risulta fondamentale colmare questa lacuna per più fattori: il raggiungimento del successo formativo, l’acquisizione di autostima, l’integrazione sociale e socializzazione tra pari. Per fare ciò, si prevede l’attivazione di moduli formativi rivolti agli insegnanti: “Insegnare italiano L2 in classi multiculturali e plurilingue”

Si propone di offrire agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi dell’Ambito territoriale di riferimento, un percorso di didattica L2 per potenziare le competenze e gli strumenti degli insegnanti in classi multiculturali e plurilingue. Il percorso di formazione partendo da un inquadramento del fenomeno migratorio propone laboratori di lavoro per conoscere e sperimentare strategie didattiche in contesti plurilingue. Il percorso si struttura in sei incontri:

  • 1° incontro: La lingua madre una risorsa da tutelare e valorizzare;
  • 2° incontro: Dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue ai livelli dell’alfabetizzazione;
  • 3°-4° incontro: La struttura dell’unità didattica e la comprensione orale;
  • 5°incontro: L’italiano per lo studio e l’italiano per la comunicazione;
  • 6° incontro L’apprendimento cooperativo e il lavoro di gruppo per una didattica inclusiva;
  • 7°incontro Riflessione sul percorso svolto e sulla valutazione in un contesto plurilingue e multiculturale nell’ottica di una valutazione autentica.

 

Attività di mentoring

 Il mentoring è una metodologia utile nel coinvolgimento e accompagnamento di soggetti vulnerabili in termini di partecipazione attiva e adempimento ai propri obblighi individuali e comunitari. Questo vale, in particolar modo, per soggetti che vivono in condizioni di disagio socio-economico-culturale, tra cui persone di origine straniera, poco integrate nella società ospitante. Nell’ambito della presente proposta, il mentoring sarà indirizzato a famiglie di origine straniera particolarmente vulnerabili, con l’obiettivo di rafforzare la loro funzione educativa-genitoriale e di facilitare la relazione scuola-famiglia.

Il mentoring consiste in una forma sperimentale di accompagnamento e formazione che si realizza tra una figura più esperta e positiva, il mentor, e una più fragile o con minore esperienza, il mentee.. Le famiglie destinatarie dell’intervento – identificate in stretta collaborazione con i servizi sociali e i partner di progetto -verranno affiancate in un percorso che permetterà di rafforzarne le competenze educative, facilitare la relazione con l’istituzione scolastica e con le altre famiglie del territorio, agendo in stretta collaborazione con i partner progettuali, con la scuola (in particolare le scuole del territorio di Zingonia) e con il Tavolo di Comunità.

Sarà individuato un ristretto gruppo di famiglie (minimo 4) o individui mentor che, dopo adeguato accompagnamento e formazione, affianchino volontariamente altrettante famiglie di origine straniera più fragili, instaurando con loro un rapporto di fiducia che sfoci nel recupero delle potenzialità individuali inespresse, una maggiore consapevolezza e partecipazione alla vita del territorio, senso di responsabilità individuale e collettiva, con particolare attenzione alla relazione famiglia scuola.

La relazione tra mentor e mentee deve avvenire soprattutto in un contesto informale, in spazi privati o pubblici, con l’obiettivo di creare opportunità di dialogo e confronto a partire da esperienze e vissuti comuni. Si tratta di un’attività informale che, perché abbia successo, deve essere svolta con metodo, continuità, cura e costante supervisione. Al fine di fornire ai beneficiari e all’equipe di lavoro tutti gli strumenti necessari alla corretta realizzazione dell’azione, saranno individuati dei consulenti esperti nella tematica che accompagneranno la formazione del gruppo individuato e analizzeranno l’attuazione della metodologia sperimentale.

Le principali attività connesse all’azione sono le seguenti:

  • Selezione di possibili mentor e mentee, attraverso il coinvolgimento della scuola, dei servizi sociali e in stretta
  • relazione con i partner progettuali;
  • Formazione del gruppo dei mentor a cura di consulenti esterni;
  • Avvio delle attività di mentoring attraverso l’organizzazione di regolari incontri tra mentor e mentee
  • Monitoraggio e supervisione dei mentor
  • Supporto al coinvolgimento attivo delle famiglie in azioni di promozione della cittadinanza promosse dai partner

 

 

AZIONE 2 – PROMOZIONE DELL’ACCESSO AI SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE

Il servizio di mediazione culturale intende mettere a disposizione degli operatori richiedenti competenze di professionisti che parlano le lingue madre degli immigrati maggiormente residenti nei comuni dell’Ambito, conoscano le culture di provenienza, e siano esperti delle dinamiche tipiche dei processi migratori. Data la forte presenza di minori stranieri nelle scuole del territorio verrà data facoltà agli Istituti Comprensivi che insistono sull’Ambito di Dalmine di chiedere interventi di mediazione per i casi degli studenti NAI, colloqui con le famiglie che non parlano la lingua italiana, e la gestione di situazioni di particolare criticità.

 

Il servizio di mediazione culturale messo a disposizione si articola nelle seguenti attività:

Consulenze interculturali agli operatori per una comprensione della culturalità implicita nell’offerta dei servizi.

Colloqui con gli operatori prima del contatto con l’utenza per decostruire la domanda al fine di renderla più consona alle caratteristiche dell’utenza

Incontri di mediazione con le persone di origine straniera. Si tratta della partecipazione del mediatore culturale

agli incontri tra operatore e utente e dove la questione dell’interpretariato si intreccia con quella della conoscenza di aspetti culturali e di conoscenza dei servizi di welfare presenti in Italia

Traduzioni. Comunemente il lavoro di traduzione viene identificato con un testo di partenza in una specifica lingua che viene decodificato e “consegnato” in un testo di arrivo in un’altra lingua. In realtà sarebbe più opportuno parlare di “processo traduttivo” perché la traduzione chiama in causa componenti e variabili che vanno

dagli elementi puramente linguistici (tra cui aspetti come il linguaggio settoriale, la microlingua ecc.) a quelli dei codici culturali e al contesto della comunicazione di cui il testo tradotto è una componente

Semplificazione linguistica. E’ una prestazione che si pone come integrazione o alternativa alla traduzione nelle lingue native dell’utenza quando si riscontra: una presenza di tante lingue da tradurre con un conseguente incremento dei costi di traduzione, la diffusione di casi di analfabetismo e/o uso di dialetti la presenza di terminologia specialistica o burocratica, una scarsa abitudine al testo scritto, corposo e astratto

 

Facilitazione nell’accesso ai servizi mediante potenziamento degli sportelli sociali:

Il progetto per l’area relativa agli Sportelli informativi per i cittadini stranieri impatta nell’Ambito di Dalmine su due diverse realtà organizzative e operativa già attive.

– Gli sportelli sociali diffusi nei Comuni.

– Lo sportelli specialistico AGORA’

 

Sportello informativo allargato a tutta la cittadinanza

L’Ambito di Dalmine ha avviato dal Gennaio 2108 un progetto di strutturazione, e di potenziamento grazie alle risorse FAMI 1° avviso, del sistema di accoglienza e accesso dei cittadini. Tale sistema si sviluppa attraverso la presenza capillare di sportelli di accoglienza nei 17 dei comuni dell’Ambito. Il progetto nasce raccogliendo l’esperienza operativa di alcuni comuni dell’Ambito (Azzano, Urgnano, Levate, Zanica) che già da qualche anno stavano sperimentando questo modello di lavoro, con evidenti vantaggi nell’organizzazione complessiva del lavoro negli uffici dei servizi sociali comunali. Il focus sugli aspetti informativi e amministrativi delle pratiche sociali (Bouns Energia, REI, SGATE, Bonus Maternità) permette un primo contatto con i cittadini (italiani e/o stranieri). Da questo primo contatto si apre poi la possibilità di orientare il cittadino verso un approfondimento ed una presa in carico del Servizio Sociale e /o verso servizi dedicati.

Lo sportello Agorà è uno sportello dedicato specificatamente ai cittadini stranieri avviato per volontà di 5 Comuni dell’Ambito con lo scopo di fornire una risposta adeguata alle specifiche problematiche. I comuni che hanno supportato l’avvio di Agorà sono: Zanica, Comun Nuovo, Levate e Partner del progetto la cooperativa sociale Ecosviluppo che sostiene lo sportello per il territorio di Stezzano. Lo sportello ha ormai una esperienza pluriennale consolidata. Lo sportello è stato potenziato con le risorse FAMI 1° avviso.

Il Focus è sulle pratiche amministrative specifiche per la regolare presenza in Italia, ma ha sviluppato competenze e conoscenze sulle modalità di gestione del cittadino straniero in generale. Lo sviluppo del progetto prevede che lo Sportello Agorà diventi riferimento di secondo livello per l’empowerment competenze e conoscenze diffuse nel sistema di accoglienza.

Agorà dovrà svolgere funzioni di secondo livello su tre assi, in una logica di continuità e innovazione rispetto alle attività sostenute con le risorse 1° avviso:

-redazione di una newsletter in formato pdf da inviare a un indirizzario di operatori per un totale di circa 5 newsletter annue;

obiettivo della newsletter è quello di aggiornare gli operatori sulla normativa, la giurisprudenza, le prassi amministrative che impattano operativamente sul loro lavoro con i cittadini di origine straniera;

– attività di consulenza e di informazione centrata sulla ricerca di soluzioni specifiche; comunicazione e l’aggiornamento di conoscenze già in possesso da parte degli operatori all’attività;

– attivita’ formativa dedicata sia agli operatori degli sportelli sia ai mediatori culturali.

In questa azioni si orientano le risorse e le competenze per l’accoglienza delle famiglie con minori stranieri anche a supporto delle assistenti sociali del Servizio di Tutela dell’Ambito definendo alcune azioni dedicate particolari:

  • Implementare le Assistente sociali con una figura dedicata e specializzata per i casi di minori stranieri
  • Consulenza “metodologica” sui casi per costruire progetti sostenibili impiegando le diverse professionalità del sistema
  • Consulenza “linguistica” sui casi nei momenti di colloquio con le famiglie

Formazione sullo studio del caso agita in due modalità: all’equipe specialistica dell’agenzia minori (servizio di tutela minori) e al gruppo tecnico intermedio di presidio (Gti), che raggruppa operatori dei Comuni, dell’Ambito, dell’ASST e del Terzo Settore.

 

 

AZIONE 4 – PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI MIGRANTI ALLA VITA ECONOMICA, SOCIALE E CULTURALE, ANCHE ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

 

Azioni di community organizing per il territorio dell’area di Zingonia

Il progetto prevede diverse azioni:

  1. Condominio sociale
  2. Economie collaborative
  3. Giovani e interculturalità
  4. Comunica Zingonia
  5. Il lavoro si svilupperà a partire dai contesti condominiali dell’area di Piazza Affari/Viale Oleandri 4 a Verdellino-Zingonia. Gli operatori supporteranno le pratiche di gestione del condominio, supportando i capiscala nella gestione delle assemblee, nella riscossione dei contributi per le spese, nella creazione di reti di prossimità/mutualità all’interno del contesto condominiale, per arrivare ai contesti di socializzazione, alle comunità di pratiche e di apprendimento, toccando le diverse componenti sociali presenti: giovani, anziani, famiglie, lavoratori, cittadini italiani e di origine straniera. Viene sviluppato un servizio di portierato sociale per supporto il singolo condomino e per i capiscala, per offrire supporto alle differenti problematiche (emergenze legate alle strutture, gestione dei rifiuti, formazione sulla raccolta differenziata, manutenzioni straordinarie, manutenzione ordinaria, pulizia e riordino degli spazi comuni. Verranno realizzati eventi per rinforzare i legami di comunità, sostenendo iniziative e attività collettive (pulizie degli spazi, feste di cortile, festività e momenti di convivialità).
  6. Sviluppo e supporto per la gestione dell’orto sociale “4torri”: in collaborazione con l’associazione ORTI DI OZ è previsto l’avvio di un orto sociale presso il condominio 4 torri (viale oleandri). Le pratiche della coltivazione sociale della terra come pratiche di aggregazione, relazione e mutualità.
  7. La proposta è quella di realizzare, (all’interno della portineria del condominio 4TORRI, o presso il Parco Sociale di viale Oleandri) attività rivolte alle giovani generazioni (ragazzi e ragazze in età dell’obbligo scolastico dal 6 ai 18 anni, stranieri di seconda generazione) per riuscire a superare le barriere linguistiche, culturali, sociali e invertire la tendenza di proporre esperienze formative e di socializzazione diverse a persone di diverse cultura. L’obiettivo è quello di lavorare per l’integrazione valorizzando il bene comune dell’appartenere ad una comunità multietnica, con l’attenzione alle giovani generazioni che non si fanno condizionare e vivono le relazioni in modo aperto e inclusivo. Le attività previste saranno: – attività di extrascuola (scuole medie e scuola elementari divise) – laboratori di animazione ad accesso libero, senza iscrizione; – laboratori di educazione ambientale; laboratori di tipo creativo e artistico (maestri d’arte –associazione fotografi di Zingonia e sguazzi proporranno laboratori di promozione culturale e relazionale)

La diffusione degli eventi e delle differenti attività realizzate sul territorio verranno pubblicizzati attraverso la comunicazione istituzionale (giornalino del comune e della parrocchia), social media, comunicati stampa, per ottenere partecipazione e per dare visibilità ad esperienze virtuose di inclusione e buone pratiche su territori spesso descritti solo per fatti di cronaca.